Torna di attualità anche nella UE, dopo 5 abbondanti anni dall’annuncio della sperimentazione da parte di SAAB, e dopo che se ne interessarono gli USA, la richiesta da parte delle Istituzioni europee, di utilizzare lo strumento “AlcolKey” per portare il tasso di mortalità sulle strade ad un livello molto più basso di quello attuale o degli anni passati. E’ di ieri infatti la notizia che il Parlamento europeo ha chiesto di adottare tale strumento tecnico.
Se verrà utilizzato in maniera estesa (e, forse, anche obbligatoria) l’apparato previsto in origine dalla case svedese, si tratterà di “un trasmettitore ad onde radio che invia un segnale alla centralina elettronica del motore che permetterà di avviare la vettura solo se il contenuto di alcol nel fiato è inferiore ai valori previsti dal codice della strada. Il funzionamento di “AlcolKey” si basa sul modello dei sistemi antifurto moderni non collegato alle chiavi di accensione. Nel caso si registri un livello superiore a quello consentito si accenderà una spia rossa, in caso contrario verde. La prima indica che il motore non può essere avviato perché bloccato dal dispositivo, la seconda invece segnala che l’antifurto elettronico è stato sbloccato grazie a un segnale radio, consentendo così l’avviamento della vettura”.
Si sa, la politica spesso arriva dopo che le scoperte tecniche sono già presenti da tempo sul mercato, ma speriam bene in quanto, a dispetto di quanto si crede per spaventar la gente, non è la velocità la prima causa (o concausa) di incidenti stradali bensì l’abuso di alcol e la distrazione. L’elemento umano, cioè, la fa da padrone. E quale “migliore” strumento dell’alcol per distrarsi efficacemente?




